Togliete le mani dalle “Sieci”
La manifestazione popolare organizzata il 15 aprile in piazza Rotelli a Scauri dal gruppo civico “Tradizioni e Valori Minturno”.
L'opposizione in piazza per l'ex Sieci
di Gianni Ciufo (16 aprile 2007 Il Tempo)
Le ex Sieci sono un patrimonio che non può essere affidato in mani diverse se non a quelle del Comune di Minturno. Può essere sintetizzata così la giornata di mobilitazione di ieri in piazza Rotelli a Scauri, organizzata dal gruppo civico di Tradizioni e Valori, ma alla quale hanno aderito tutti i gruppi di opposizione. Infatti al microfono si sono alternati gli esponenti di Tradizioni e Valori, della Margherita, dei Ds, ma anche quelli della sinistra unita (Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi). Una manifestazione che ha raccolto in piazza tutti i rappresentati dei vari schieramenti di opposizione, ma che puntava a far conoscere ai cittadini quei problemi che si discutono nell'aula consiliare. Il tema dell'appuntamento di ieri mattina era incentrato sul futuro delle ex fabbrica di mattoni delle Sieci di Scauri, che il Comune di Minturno ha affidato per trenta anni all'Ismef, l'istituto che, dopo il restauro, curerà e gestirà i corsi di formazione professionale di discipline marittime. L'introduzione è stata affidata alla coordinatrice di Tradizione e Valori, Maria Pia Lungo, alla quale è seguito l'intervento del consigliere Pino Russo, il quale ha sottolineato come l'allargamento di un'opposizione che va al di là degli schieramenti politici, possa costituire una forza importante per contrastare l'attuale maggioranza. Un'opposizione aperta a tutti i componenti della società civile, che non si riconoscono in questa maggioranza. Poi sono intervenuti il consigliere della Margherita, Maurizio Granata, quello dei Ds, Franco Mallozzi, e il capogruppo di Tradizioni e Valori, Ercole Conte, che ha spiegato i motivi di questa battaglia sulle ex Sieci. A completare l'intervento sul manufatto industriale ci ha pensato l'avv. Francesco Sparagna, leader del comitato che sta raccogliendo le firme per chiedere la revoca della concessione delle ex Sieci all'Ismef. Maurizio Colacicco, consigliere comunale della Margherita ha attaccato duramente la maggioranza, mentre Mario De Canditiis, a nome della Sinistra unita, ha portato il suo saluto e l'adesione alla manifestazione. La chiusura è stata affidata a Franco Scipione, vice-coordinatore di Tradizioni e Valori, che ha annunciato i prossimi appuntamenti, uno dei quali, come già riferito l'altro giorno, si terrà a Marina di Minturno. Si parlerà delle proposte da portare avanti, ma anche del patrimonio preso da parte del Comune di Minturno. Un altro incontro pubblico teso ad incontrare i cittadini, per informarli sulle questioni più importanti.
Opposizione in Piazza Rotelli a Scauri contro la cessione dell’ex fabbrica di mattoni. Raccolte circa 1.500 firme
Manifestazione in piazza per le Sieci
Sono scesi a protestare gli esponenti del gruppo civico “Tradizioni e Valori”. La petizione sarà presentata nei prossimi giorni in Comune
di Giuseppe Mallozzi (16 aprile 2007 Il Territorio)
Sono scesi in piazza gli esponenti del gruppo civico di opposizione "Tradizioni e Valori", per raccogliere le firme contro l'affidamento in comodato d'uso per 30 anni dell'ex fabbrica Sieci all'Ismef (Istituto Mediterraneo di Formazione per le Professionalità Nautiche) e sopratutto per spiegare ai cittadini "quello che sta succedendo, tutto quello che è stato già fatto nelle sedi istituzionali per bloccare questo scempio, la chiusura della maggioranza ad ogni forma di dialogo l'arroganza di una scelta imposta solo dai numeri". Ieri mattina, in Piazza Rotelli a Scauri, sono accorse moltissime persone che hanno ascoltato attente e applaudito ai vari interventi dei consiglieri comunali e non, che si sono avvicendati sul palco. Erano presenti tra gli altri Franco Mallozzi, Maurizio Colacicco, Maurizio Granata, Pino Russo, Ercole Conte e l'Avvocato Francesco Sparagna, autore del manifesto dall'eloquente titolo "Togliete le mani dalle Sieci" e fautore del comitato promotore che fa ormai da spalla all'iniziativa comune del gruppo di opposizione, in cui confluiscono anche esponenti della Margherita e Ds. "Il Comune di Minturno – affermano i rappresentanti dei due partiti - ha dimostrato di non saper gestire l'autonomia, di non avere capacità progettuale propria e soprattutto di non avere un progetto di sviluppo organico dell'intero territorio. Si è affidata ad un soggetto estraneo, un soggetto terzo, un soggetto non pubblico. L'Ismef in questo comune gestisce in comodato, prima decennale ora trentennale, tre sale del Castello Baronale di Minturno, per attività di formazione. Non ha fornito, nonostante le molteplici richieste, alcun rendiconto sull'importo dei finanziamenti ottenuti e sulla loro utilizzazione. L'amministrazione ha ceduto un bene così prezioso senza tutelarsi, senza prevedere alcuna clausola risolutoria". Stessa cosa per le Sieci, dove per avere disponibilità di ingenti finanziamenti è necessario avere la disponibilità del patrimonio per 30 anni. Alcuni dubbi sorgono spontanei: "L'Ismef è una onlus - dicono gli oppositori - cioè un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale, e in quanto tale non ha un capitale sociale. Come può offrire le garanzie a fronte degli ingenti finanziamenti? L'area Sieci, già oggetto di comodato gratuito, sarà anche oggetto di ipoteca". "Perché Sardelli non ha voluto mettere nessuna clausola? - si domanda Ercole Conte – Dopo mesi di ricerche, siamo riusciti ad acquisire dei documenti, che ci hanno messo di fronte ad alcune coincidenze". Basta addirittura navigare in internet per trovare le risposte, così come ben esplicitato nei quattro pannelli di legno allestiti in Piazza Rotelli per l'occasione, sui quali erano in bella mostra dei cartelloni illustrativi dell'iter delle Sieci, un percorso storico che va dall'acquisizione da parte del Comune di Minturno della struttura nei primi anni '80, passando per le proposte di attivarvi una scuola per allievi finanzieri e quella di un polo didattico dell'Università di Cassino, tutti progetti che però non hanno avuto uno sviluppo, fino ad arrivare ai giorni nostri con questa "regalia". E' stato scoperto che l'Ismef è socio di "Sirena Lazio", che ha sede legale allo stesso indirizzo, in Via Cola Di Rienzo 133 a Roma, e che l'Avvocato Giulio Simeone è contemporaneamente sia Presidente dell'Ismef che Amministratore delegato di "Sirena Lazio". "Vuoi vedere - si domandano gli esponenti dell'opposizione – che alla fine le Sieci regalate all'Ismef arrivano in regalo alle aziende private di Gaeta e dintorni, consorziate in Sirena Lazio?" Domanda più che lecita, in quanto essendo l'Ismef una Onlus che si occupa di formazione del personale, non potrebbe di certo gestire un progetto di cantieristica come vuole in effetti fare. Ben 11 milioni di euro sono stati destinati a questo ente privato, grazie all'intervento dell'Onorevole Gianfranco Conte. "Non si è mai visto - ha gridato con rabbia l'Avvocato Francesco Sparagna dal palco - che lo Stato abbia dato una somma così ingente per un ente privato". Le firme finora raccolte e quelle che verranno prese anche nei prossimi giorni saranno presentate all'Amministrazione capeggiata dal sindaco Pino Sardelli per dire No in consiglio comunale a questo progetto, che l'opposizione ha definito "mostruoso".
Minturno, petizione contro la cessione dell'ex fabbrica all'Ismef
Opposizione in piazza a difesa dell'ex Sieci
di Adele Farina (16 aprile 2007 Latina Oggi)
Una manifestazione popolare sentita quella di ieri mattina organizzata dal gruppo civico Tradizioni e Valori (con capogruppo consiliare Ercole Conte) a piazza Rotelli a Scauri. A moderare l'incontro è stata Maria Pia Lungo, coordinatrice comunale della lista civica. Sono intervenuti nel dibattito, improntato sui vari problemi del paese, a partire dal caso Sieci – non senza accenni anche al bilancio comunale che si discuterà in aula il prossimo 27 aprile alle 15,30 –, i consiglieri di opposizione Ercole Conte, Maurizio Colacicco, Pino Russo, Maurizio Granata, Franco Mallozzi, l'avvocato Francesco Sparagna, il segretario del coordinamento locale della sinistra, Mario De Canditiis e Franco Scipione, vice coordinatore di Tradizioni e Valori Minturno. Una petizione di firme promossa dal comitato promotore, a sostegno della battaglia della minoranza minturnese in difesa delle Sieci, l'ex fabbrica di laterizi dell'arenile di Scauri, è stata fatta girare tra i cittadini riscuotendo numerose adesioni. Ad affiancare il palco, dove si è aperto il dibattito, una serie di pannelli illustrativi che hanno riportato punto per punto, in modo che tutti potessero informarsi sulla realtà dei fatti, la storia contorta dell'ex Sieci, data in concessione per trent'anni dall'amministrazione comunale all'Ismef (Istituto mediterraneo per la formazione delle professionalità nautiche). Una decisione, questa, inconcepibile per l'opposizione che la ritiene un enorme business da contrastare con tutti i mezzi democratici esistenti pur di impedire che la sorte del prezioso immobile venga negativamente compromessa. Dopo le proteste hanno fatto seguito le proposte per il recupero dell'area Sieci improntate su iniziative concrete che possano coinvolgere tutte le fasce della popolazione in armonia con il contesto ambientale e comprensoriale. Il prossimo appuntamento del gruppo civico è previsto a Marina e volgerà sui temi della sanità, del turismo e delle proprietà comunali.