Fatti di strisce blu
Continua l’assalto alle tasche dei cittadini minturnesi.
Oramai, il cittadino ha perso la sua identità umana reale e agli occhi dei nostri “accorti” amministratori egli appare, di volta in volta, in veste di florida vacca da mungere o di ingenuo pollo da spennare.
Gli autovelox, ultima trovata della Giunta Sardelli, saranno disposti là dove proprio non servono, ad esempio sulla variante della strada statale Appia, nel tratto che va da Santa Croce in Formia al Garigliano.
Tale tratto non risulta essere pericoloso, anzi, per le sue caratteristiche strutturali, è di gran lunga migliore di quella che per eufemismo viene chiamata Autostrada Salerno - Reggio Calabria.
Il punto è un altro, Sardelli ed i suoi valenti assessori hanno dilapidato il pubblico denaro e ora battono cassa.
Non sono ancora soddisfatti di aver buttato al vento 315.000,00 Euro per la raccolta porta a porta, peraltro, mai effettuata nel capoluogo e nelle frazioni collinari. E pensare che la raccolta di un chilo di rifiuti umidi, grazie alla “benefica” iniziativa dell’Amministrazione minturnese (benefica per la società CIC, che ha incassato i soldi senza effettuare il servizio, come dovuto) costa addirittura 8,30 Euro: non è un refuso stiamo parlando di sedicimila Lire ovvero più del costo di un chilogrammo di bistecche di maiale.
Non hanno avuto alcun rimorso ad impegnare 40.000,00 Euro per pagare lo “scotto” della devoluzione a titolo gratuito (sic!) del Castello.
Potremmo parlare delle convenzioni per incarichi “pretestuosi” da decine di milioni di vecchie Lire a figlie di amici.
Scrivere ancora delle assurde spese telefoniche, e degli ammanchi patrimoniali diventa sempre più penoso, un vero e proprio sacrificio.
I nostri amici se la ridono, sprecano senza criterio, per inutili spese correnti, le somme destinate a realizzare le opere pubbliche di urbanizzazione e poi creano nuove gabelle.
Terminati i baccanali, terminati i soldi, si guardano intorno alla ricerca di nuove risorse e “fatti” come sono di strisce blu, obnubilati, prendono i cittadini motorizzati per polli e s’industriano a spennarli.
E’ immorale utilizzare un sistema di controllo della velocità al fine di rimpinguare le casse. È, quindi, indegno addurre la scusa della salvaguardia della vita umana per far gravare nuovi costi sui cittadini automobilisti.
Svegliatevi! Le vie del paese sono prive da mesi delle strisce pedonali e ci sono strade che costituiscono un reale rischio per l’incolumità dei cittadini come ad esempio la via Simonelli in Marina di Minturno.
Saremmo facili profeti a predire il vincitore della eventuale gara di affidamento del servizio di rilevamento delle infrazioni, per mezzo degli autovelox, ci preme, però, sapere, visto che ad oggi non è stata data alcuna risposta al quesito posto in Aula consiliare, dove sono i soldi fin qui incassati dalla SOES, ovvero quanti soldi tale società ha incassato, quando li ha incassati e perché non li ha versati nei tempi dovuti nelle casse comunali.
Minturno ha bisogno di Vigili Urbani e si assumono autisti per scuolabus, (il servizio a Minturno è esternalizzato) il nostro Comune ha bisogno di controllo del territorio, per lenire l’evasione e l’abusivismo, e si assumono ragionieri, ci sono 73 unità di Lavoratori Socialmente Utili, da decenni nel limbo, e si inventano i Cantieri Scuola.
Sono peccati veniali, direte! Loro sono solo “ragazzi!” che in barba alla recente legge Fini si sballano e si fanno di strisce blu che, pur non comparendo nell’elenco delle sostanze proibite, stanno dimostrando a Minturno di arrecare danni rilevanti agli “assuntori” e per alcuni una pericolosissima assuefazione alle somministrazioni.


