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Elezioni

Presenti e fieri di esserci, nonostante la pioggia.

Sotto la pioggia battente, in piazza Mattei a Formia, si è svolto ieri sera, mercoledì 5 aprile, il comizio dell’Onorevole Francesco Storace.

Nonostante il tempo inclemente centinaia di cittadini sono stati ad ascoltare il Ministro Francesco Storace. Scriviamo Ministro, nonostante le dimissioni rassegnate un mese fa nelle mani del Presidente, perché, come ha spiegato Egli stesso, un vero uomo di Destra più che ad una poltrona deve tenere al proprio onore.

Verso la fine del comizio sono arrivati, già presenti erano i candidati locali Carpinelli e Giovanchelli, anche la candidata di Aprilia, Bencivenni ed il Senatore Pedrizzi.

Storace ha confermato di essere un grande oratore, ha spiegato, punto per punto, le ragioni per votare la Destra e non ha mancato di deliziare la folla con alcuni divertentissimi giochi di parole.

All’unico “pollo” pericoloso (Prodi) ha ricordato che a furia di pensare alle tasse sui patrimoni, più o meno alti o altissimi, a seconda degli interlocutori che si ritrova, finirà coinvolto dal Vendola a voler tassare anche i “matrimoni” quelli veri ovviamente, quelli che vincolano due individui, di sesso diverso, al fine di formare una famiglia.

E la famiglia è stato uno dei temi più ricorrenti, la difesa della famiglia, dei valori che essa rappresenta, che passa anche attraverso un diverso modo di concepire la politica fiscale.

Non a caso il Ministro ha citato il “Quoziente familiare” che dovrà rappresentare nel futuro il banco di prova della politica fiscale alleanzina. “Un cittadino - ha detto Storace – che guadagna ventimila Euro e che vive da solo non può assolutamente essere paragonato ad un altro cittadino che, a parità di reddito, deve sfamare, vestire, etc., quattro persone”

“Questa campagna elettorale è atipica, strana e si dice tutto ed il contrario di tutto, dove ciò che è stato osteggiato in parlamento dai deputati della Sinistra - e si riferiva ai mille Euro per ogni bambino nato -diventa, strumentalmente aumentato, un cavallo di battaglia di una coalizione sfacciatamente incoerente”.

Tutto il polverone alzato dalla Sinistra rischia, però, di nascondere il vero volto di una coalizione variegata e composita che è rappresentata da un uomo che si sforza di apparire nuovo, ma che è lo stesso che dieci anni fa, come Primo Ministro di un Governo di Sinistra, impose tasse odiose, come la tassa per il medico di Famiglia, la tassa sui motorini e che governò con la valente collaborazione di un Ministro che in una notte “entrò nelle banche e si impossessò di parte dei risparmi degli italiani”.

I risparmi delle famiglie, frutto, il più delle volte, di enormi sacrifici, appaiono agli occhi di una Sinistra - ogni giorno più nervosa e sull’orlo di una crisi di nervi - una fonte da tassare, “vogliono tassare i risparmi delle famiglie, e riproporre l’odiosissima tassa sulla successione di morte: un balzello sulla dipartita dei propri cari, che rischia di far maledire due volte la morte, che dopo averci privato di un congiunto ci impone di dover pagare, per ereditare quanto faticosamente realizzato, negli anni, dai propri genitori”.

“La Sinistra, - ci ha ricordato Storace - che agli inizi della campagna elettorale gridava ai quattro venti di avere un enorme vantaggio sulla Casa delle Libertà, oramai è stata raggiunta, il distacco e stato recuperato. Siamo allo sprint finale e determinanti saranno quel 15% di cittadini che sono ancora indecisi; sono costoro che, purtroppo, a causa di una “imparcondicio” non possono sapere quante cose il Governo di destra ha fatto e quante cose ha ancora in cantiere per la tutela della famiglia, per il rilancio dell’economia e per la sicurezza sociale.”

Il compito dei militanti dovrà essere, in questi ultimi giorni, proprio quello di avvicinare e di convincere quelle persone indecise, bisogna fare capire ed è necessario far conoscere quanto è stato fatto pur in una contingenza economica mondiale assolutamente avversa.

Iniziativa Sociale, con numerosi aderenti al proprio movimento civico, era presente al comizio di ieri sera, a dispetto dell’ira di Giove pluvio.

In questi giorni, nonostante l’ennesima crisi interna ad Alleanza Nazionale a livello locale, nessuno di noi ha perso di vista l’obiettivo primario, tutti, all’unisono, ci siamo mossi per convincere quanti più cittadini a riconoscersi nella politica del Centrodestra ed a votare per Alleanza Nazionale.

Dobbiamo fare di più, è Storace che ce lo chiede. Dobbiamo fare di più perché con un solo voto, per la prima volta, possiamo far vincere la coalizione di centrodestra, possiamo votare Alleanza Nazionale e permettere al nostro Presidente Gianfranco Fini, sceso in campo in prima persona, di governare l’Italia.

Fini, che, con la sua autorevole presenza alla Farnesina, ha lavorato per far crescere nel mondo il prestigio della nostra Patria, potrà, grazie anche al nostro sostegno, assurgere, finalmente, al ruolo di Primo Ministro di una Italia che non vuol cedere al disfattismo sociale, economico e morale di una Sinistra più che mai indecente e “sinistra”.