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Lettera aperta al Signor Sindaco del Comune di Minturno

Ho appreso, leggendo l’articolo pubblicato su “IL TEMPO” del giorno 15 agosto u.s., che il Sindaco di Minturno, geom. Giuseppe Sardelli, dopo aver risolto tutte le problematiche che incombevano sul Comune da lui amministrato ed affliggevano da anni i cittadini tutti, ha deciso di porre fine anche all’ultimo dei problemi rimasti in essere.

Infatti, dopo aver risolto compiutamente il problema dell’erosione della spiaggia, dopo aver posto la parola fine al fenomeno dell’abusivismo edilizio e commerciale, dopo aver recuperato le migliaia di euro “gentilmente offerte” all’impresa CIC e imposto a quest’ultima di effettuare i servizi per la quale è lautamente pagata, dopo aver risolto la crisi turistica e sanata finalmente la piaga dell’evasione e dell’elusione dei tributi e sistemato, una volta per tutte, le strade comunali, dopo aver regalato agli scolari della città delle scuole antisismiche, etc, etc, etc, ché i problemi risolti sono tanti da ricordare, è giunto il momento di definire il problema dei problemi: la collocazione politica di Ercole Conte.

Per il Sindaco, che può contare sui numeri di una maggioranza quasi bulgara, appare eccessivo mostrare tanta attenzione per una questione che non sembra aver fatto perdere il sonno ai cittadini di Minturno.

Così è lecito immaginare che mentre a Formia il Sindaco Bartolomeo trascorre tra i cittadini e tra i vicoli di Castellone la sua “notte bianca da incubo” a Minturno il povero Sardelli passa tormentate notti bianche ad arrovellarsi sul dilemma esistenziale che lacera la sua coscienza: è o non è di Alleanza Nazionale il Consigliere Ercole Conte?

Ancora una volta ho l’onore di rimbrottare il signor Sardelli che spera di zittire il Consigliere Conte e lo fa proditoriamente il giorno di ferragosto cioè a soli due giorni dalla discussione in Consiglio comunale del bilancio consuntivo dell’anno 2005 bilancio che, come ai bei tempi che furono antecedenti al dissesto finanziario del nostro Comune, è tornato, di fatto, ad avere un discreto disavanzo, ma il trend, come sarà dimostrato in Aula consiliare, è peggiore di quello che si potesse immaginare.

Il buon Sardelli non ha capito che sono altre le problematiche da affrontare e ben altri i soggetti sui quali dovrebbe concentrare la sua attenzione, personaggi che con la loro voracità o con la loro sciatteria stanno letteralmente distruggendo l’economia e l’immagine del nostro Comune.

Per quanto riguarda gli accordi presi con AN alla vigilia e subito dopo le elezioni dello scorso anno e ricordati nell’articolo in argomento, gioverà ricordare al Primo cittadino di Minturno, che egli, in prima persona, ha sottoscritto il documento dell’accordo e poi con boria ha successivamente fatto un “utilizzo improprio” di quel foglio, di cui conservo ancora gelosamente copia. (sono a disposizione di coloro i quali vorranno prendere visione del contenuto dell’accordo sottoscritto in data 28/05/2005)

Pertanto, non si sbracci il Signor Sardelli a millantare il rispetto di accordi politici che egli ha ignominiosamente calpestato.

Non presti cura all’azione politica in Minturno del Consigliere Conte che è chiara e mira a ristabilire il primato della politica nel rispetto degli accordi sottoscritti dalle parti e a concretizzare un’azione amministrativa che metta in primo piano la risoluzione delle problematiche dei cittadini, che rilanci l’economia locale, che fughi ogni dubbio sulla caratura morale di chi amministra e che s’incentri sui principi virtuosi: di efficienza, di efficacia e di economicità.

Ancora una volta il signor Sardelli ha perso l’occasione per stare in silenzio e per valutare serenamente le proprie manchevolezze, ma sono convinto che non lo fa apposta egli è fatto così: esterna pubblicamente con inusitata incontinenza.

Per me è doveroso ricordare a tutti che carico di difetti come sono non potevo non essere afflitto anche da un’incorreggibile testardaggine e da una determinazione tale che avrebbe dovuto far riflettere “l’esternatore” e farlo desistere da pubbliche e proditorie provocazioni.

Poteva, infatti, evitare, dopo i precedenti messaggi, di ben diversa natura, inviati per “illuminare” la mia azione politica, di ricorrere ad espedienti che altro non fanno che dimostrare la sua intima debolezza e rafforzare in me la convinzione di stare rappresentando al meglio il mandato conferitomi dagli elettori e di stare operando con efficacia per il bene della città di Minturno.

Sorprende che una figura di immensa statura politica come il nostro Sindaco sia costretta, come il primo pivellino appena eletto, a tirare la giacchetta al Segretario politico di turno per chiedere il rispetto di accordi politici che lui è stato il primo a non mantenere clamorosamente.

Carta canta!