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Recupero dell'area "ex-Sieci"

Le fornaci Sieci era una fabbrica di laterizi nata attorno alla seconda metà del XIX secolo. Cessò, definitivamente, la produzione nella seconda metà del secolo scorso. La fabbrica è stata, durante la sua attività, la risorsa occupazionale più importante del nostro paese. Con la sua chiusura, finì un’era, al paese rimase soltanto un ammasso di mattoni. L’area è stata posta sotto vincolo come “Bene Archeologico Industriale”. Molteplici sono stati i progetti proposti per il recupero di questa area, ma la situazione è sempre rimasta invariata. L’ultima proposta sarebbe stata quella di destinare la vecchia fabbrica a sede universitaria. Per ora le uniche cose concrete realizzate, sono stati il recupero dell’ex mensa, ora laboratorio del Parco Riviera d’Ulisse, Parco Monte di Scauri e Gianola, ed è in via di ultimazione il recupero di un vecchio fabbricato, destinato a suo tempo alla miscelazione della creta, che sarà utilizzato come centro anziani. I rischi che sta correndo quest’area sono da un lato il protrarsi dello stato di abbandono e dall’altro un utilizzo parziale e disomogeneo dettato dalle contingenze del momento e lontano, quindi, da una logica complessiva di utilizzo che la vedrebbe come vero volano dello sviluppo concreto del paese. La nostra proposta è quella di pubblicare, nuovamente, un bando europeo d’idee per la sistemazione di tutta l’area. A suo tempo tale percorso era stato già avviato, ma fu abbandonato per rincorrere chimere e per riempire le orecchie dei cittadini con promesse di facili soluzioni che, ovviamente, non si sono realizzate. Scauri ha bisogno di quest’area; oggi l’enorme opificio, un tempo cuore dell’economia della città, appare come un triste ammasso di mattoni, noi vogliamo vederlo rinascere quale cuore pulsante di in un progetto globale di rinascita della nostra città.