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I condoni dimenticati

Minturno, l’interrogazione del consigliere di minoranza Conte: centinaia di pratiche inevase, sepolte negli uffici da oltre vent’anni « L’amministrazione comunale deve chiarire il motivo di questi ritardi inspiegabili »

Minturno:Il tema dell’abusivismo sarà trattato anche questo pomeriggio in un’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza, Ercole Conte, nell’ambito del consiglio comunale. «E’ un problema serio e scottante - dice - soprattutto se si pensa che ci sono centinaia e centinaia di pratiche di sanatorie inevase da oltre vent’anni».

Fascicoli e fascicoli che stanno lì affastellati negli uffici comunali, senza «destino». Almeno apparentemente.

«La mia richiesta è molto semplice - continua Conte - bisogna capire, infatti, come mai a distanza di anni non sono state evase le pratiche di condono del 1985. E’ certamente un caso strano, al quale va data risposta circa le persone alle quali sono state assegnate le pratiche di condono, il numero di quelle evase e di quelle che, invece, mancano all’appello e per quale ragione». Del resto vent’anni forse sono un po’ troppi, soprattutto se si considera che dall’85 altri condoni sono stati fatti. Quello del 1994 e l’ultimo del 2003.

«Ho chiesto - aggiunge - all'ufficio competente di avere queste informazioni per poi regolarsi di conseguenza. In merito alle prime due sanatorie ho chiesto quante pratiche sono state assegnate ed i risultati; per l'ultima a chi sono state affidate, ovvero come si intende procedere. Il fatto scandaloso - conclude - è che da vent'anni ci sono ancora pratiche inevase con grave danno per il territorio, per l’economia e per le casse del Comune. Dunque, una volta ottenuti i dati sarebbe il caso di avviare le azioni necessarie e conseguenti, paventando l'ipotesi di danni erariali, di cui qualcuno dovrà assumersi la responsabilità». Insomma, è aperta la caccia alla ricerca dell’effettiva ampiezza del fenomeno, emerso a seguito di lamentele da parte della cittadinanza. La questione si sposta così dalle aule dei tribunali a quelle politco amministrative per trovare anche in questa sede una giusta risposta. O quantomeno una risposta capace di soddisfare le domande dei cittadini.

Teresa Di Maio

Fonte: Latina Oggi