Mozione
del Consiglio Comunale
del Comune di MINTURNO
Oggetto: Mozione
Il fenomeno dell’infiltrazione malavitosa e camorristica nel nostro Comune rappresenta un’insidia alla sicurezza dei cittadini nei cui confronti l’Amministrazione comunale deve erigere vere e proprie barriere protettive che salvaguardino l’incolumità d’ogni singolo cittadino. L’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Crapolicchio, muovendo da un’analisi degli episodi criminosi succedutisi nel corso degli ultimi anni, ha voluto porre al centro dell’attenzione degli organi istituzionali nazionali un malessere che, seppur celato, carsicamente affiora nelle forme più subdole, che avvolgono il normale vivere quotidiano di un’intera cittadinanza. La ricerca della verità storica sugli accadimenti luttuosi, che si sono avuti nel corso degli ultimi anni, rappresenta il sintomo sincero di chi ambisce a fare emergere quegli elementi, che possono configurarsi come precisi atti volti a descrivere una realtà nella sua più totale linearità. Non può sfuggire a nessuno come il nostro territorio è appetibile dalla malavita organizzata: malavita proveniente dall’alto casertano, specificatamente per la sua collocazione geografica, che ne fa del nostro comune un centro ricettivo nel periodo estivo e, quindi, sede ove possono radicarsi interessi per profitti lucrosi, utilizzando mezzi fraudolenti e coercitivi. Episodi d’intimidazioni, di minacce, di ricatti subiti da operatori commerciali e turistici si sono susseguiti negli anni ed è noto alla maggioranza dei cittadini che alcuni componenti di famiglie malavitose del nord casertano, non soltanto abitualmente, dimorano nel nostro comune, ma vi hanno avviato attività commerciali redditizie. Oltre a questi dati vanno considerati ulteriori aspetti non secondari, che coinvolgono l’Amministrazione comunale, che nel settore dell’edilizia privata, ha consentito il pullulare di costruzioni abusive. Vi è stata la proliferazione di centinaia e centinaia di permessi a costruire, che sono oggetto di indagine della magistratura penale, la quale sta verificando le violazioni in materia urbanistica e tali illeciti amministrativi sono da addebitarsi a quegli amministratori comunali, che si sono resi complici dello scempio urbanistico in cui si trova Minturno. Nel settore dei lavori pubblici numerosi sono stati gli appalti affidati a ditte attraverso procedure di gara poco trasparenti, raramente lineari e in netto contrasto con la legge Merloni, sicché su alcuni di questi incanti la magistratura penale ha avviato una vasta indagine giudiziaria per accertare le cause delle anomalie denunciate che si aggirano su somme superiori a svariati milioni di Euro. Non si possono sottacere le numerose trattative private per importi considerevoli assegnate ad imprese “amiche”, senza che ne ricorressero gli estremi normativi; così come sono stati dati incarichi professionali per progettazioni e direzioni dei lavori in spregio alla legge Merloni. Giova rammentare l’incremento abnorme del rilascio d’attestati di residenza che, dal 2003 a tutto il 2006, hanno visto incrementare la popolazione locale di circa 500 unità soprattutto in occasione delle tornate elettorali provinciali e comunali. Questi sono dati che non possono essere sottaciuti o manipolati, ma rappresentano la forma deviata di una classe politica locale, quella di governo attuale, che pur di ottenere un facile consenso ha permesso simili alterazioni nell’anagrafe locale, che dovrebbe essere oggetto di una seria verifica. Sosteniamo con convinzione la tesi secondo la quale il tessuto sociale del nostro Comune è, per fortuna, ancora scevro da commistioni che lo possano legare alla malavita organizzata. Ribadiamo, però, che non è condivisibile un’impostazione totalmente critica nei confronti di quanti, operando correttamente nell’ambito del proprio mandato istituzionale, hanno rilevato tutta una serie di anomalie e disfunzioni nell’ambito della gestione della cosa pubblica a Minturno. Siamo convinti assertori del garantismo politico e in base a questo nostro convincimento sosteniamo il principio secondo il quale si è innocenti fino alla celebrazione di sentenza passato in giudicato; però, questo non ci impedisce di auspicare specifici accertamenti sull’operato dei singoli amministratori di questo comune in modo tale da liberarlo dal clima di sospetto che, invece, tende ad avvolgere l’intera classe politica. Purtroppo, il poco ortodosso operato della Giunta comunale, che abbiamo con impegno contrastato, venendo frequentemente meno al rispetto dell’ordinamento comunale ed alla legge, rappresenta il brodo di coltura per il proliferare di cellule di un’economia malata che fa capo ad interessi ed ambienti poco trasparenti e discutibili. Noi siamo convinti che ci sono gli anticorpi per reagire a questo malessere, che se non curato, può generare in un futuro, che non ci auguriamo, i presupposti per un decadimento irreversibile dell’etica politica, del sistema economico e del tessuto sociale del nostro Comune.
Minturno 26 febbraio 2007
I Consiglieri comunali Colacicco Maurizio Conte Ercole Granata Maurizio Mallozzi Franco Russo Pino Zasa Americo