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Ricognizione degli equilibri di bilancio 2006

Come previsto dal Testo Unico degli Enti locali il Comune deve rispettare “durante la gestione e nelle variazioni di bilancio il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti” dalla norma.

Pertanto, entro il 30 settembre d’ogni anno il Consiglio Comunale deve provvedere a verificare lo stato di attuazione dei programmi e deve verificare se sussistono a tale data gli equilibri generali di bilancio.

Un altro aspetto importante è rivestito, per questa occasione, dall’adozione da parte di questo organo di tutti i provvedimenti necessari per il ripiano di eventuali debiti fuori bilancio.

Non entrerò, più di tanto, nel merito dello stato di attuazione dei programmi poiché sarebbe solo una perdita di tempo visto e considerato che a Minturno dei programmi non interessa a nessuno ed interessa ancora meno il loro rispetto. Basti pensare che, per il Consuntivo 2005, ci sono stati settori che hanno, a fine esercizio, attuato i programmi nella misura inferiore del 40% rispetto agli obiettivi prefissati.

Anche in questa sede torno a denunciare, ancora una volta, l’inefficienza della macchina burocratica che, evidentemente, non è sufficientemente e correttamente indirizzata e spronata dall’organo esecutivo.

Cito solo il caso emblematico del settore dei Servizi Sociali, che si distingue per la cronica ed eccessiva incapacità di rispettare i programmi prefissati. Tutto questo si ripercuote in maniera negativa direttamente sui cittadini meno fortunati, che hanno il diritto di pretendere più risorse e di avere maggiori servizi.

L’elemento sul quale ritengo soffermarmi con la necessaria attenzione attiene, ancora una volta, ad una piaga inguaribile per il Comune di Minturno la quale mina alle fondamenta la solidità finanziaria dell’Ente: sto parlando, come si è ben capito, dei debiti fuori bilancio.

Ho denunciato più volte, in questa sede, lo straordinario ricorso a questo strumento di sanatoria delle spese effettuate al di fuori degli obblighi previsti dall’art. 194 commi 1, 2, 3 del Dlgs 267/00.

Evidentemente la Giunta Sardelli non si è preoccupata di risolvere neanche questa problematica.

Corre l’obbligo, però, in questa circostanza, di far rilevare un gravissimo atto di omissione perpetrato nei confronti di questo consesso.

Infatti, il Consiglio Comunale non è stato reso edotto di un numero imprecisato di debiti fuori bilancio dall’entità astronomica e tale da modificare e pregiudicare gli equilibri di bilancio.

Colgo, quindi, l’occasione di questo intervento per denunciare l’infrazione dell’art. 11 commi 5 e 6 del Regolamento comunale di contabilità che prevede: “l’obbligo di segnalazione di fatti di natura economico, finanziaria e patrimoniale che possono pregiudicare gli equilibri di bilancio”.

Rilevo, tra l’altro, che tali segnalazioni dovevano essere effettuate entro sette giorni dalla conoscenza dei fatti in modo tale da permettere il necessario riequilibrio.

Niente di tutto questo è stato fatto.

La situazione reale è ben diversa da quella che la maggioranza vuole far credere.

Oltre ai debiti presentati, che devono essere discussi e valutati singolarmente, ci sono ulteriori sentenze esecutive, che impegnano il nostro Comune per centinaia di migliaia di Euro. La sola sentenza Rizzi/Comune di Minturno si aggira sulla somma di circa 500.000 Euro.

Perché al Consiglio comunale non è stato segnalato per tempo questo debito?

Chi ha omesso di dare seguito a quanto previsto dalla norma?

Non sono necessari ulteriori commenti, questa gravissima infrazione non è assolutamente giustificabile.

Ritengo opportuno in questa sede, dopo avere effettuato la ricognizione sullo stato d’attuazione dei programmi e dopo aver preso atto dell’insussistenza degli equilibri generali di bilancio, di adottare nei termini previsti i provvedimenti necessari per il ripiano dei debiti fuori bilancio testé rilevati.

Sottolineo questo passaggio poiché la mancata adozione di tale delibera “è equiparata, ad ogni effetto, alla mancata approvazione del bilancio di previsione cui consegue l’attivazione della procedura per lo scioglimento del Consiglio comunale.

Passo a fare una brevissima disamina di alcuni dei debiti fuori bilancio, che assommano ad oltre 138.000 Euro, inseriti “proditoriamente” nella delibera d’approvazione dell’equilibrio di bilancio per non mettere in condizione i Consiglieri comunali di discuterli e di verificare di quali vergognose situazioni amministrative sono il frutto.

Molti di questi debiti sono evidenti danni erariali per l’Ente ed addirittura uno di questi è stato portato in questa sede senza che ci siano atti di incarico presso gli Uffici comunali.

Come si possono liquidare tali somme?

A che titolo ci vengono presentati in questa sede?

Chi e con quale potere ha posto in essere questa presunta obbligazione?

Devo prendere atto che ci sono funzionari, lautamente pagati, che non hanno la benché minima cognizione di quella che è la prassi da seguire per una corretta gestione delle spese dei PEG loro assegnati.

C’è poco da dire. Questo debito non sussiste. Non esistono, infatti, documenti che confutano l’esistenza di un’obbligazione di questo Ente nei confronti dell’esimio professore di Bagheria.

Piuttosto, sarebbe utile chiarire una volta per tutte chi, in quali contesti e con quali effettive finalità ha contratto a nome e per conto del Comune di Minturno questo come altri debiti fuori bilancio.

Ci troviamo oggi ad approvare pure un debito fuori bilancio, pervenuto nel mese di settembre dello scorso anno, che per dimenticanza del funzionario, ha prodotto nuovi danni erariali costituiti da un’ulteriore sentenza e da un atto di pignoramento presso terzi.

Perché devono essere i cittadini a pagare queste spese che sono il frutto di un atteggiamento poco ligio dei funzionari di questo Comune.

Magari se cominciano a pagare di tasca loro questi signori inizieranno a lavorare con maggiore diligenza.

Non si riesce neanche a comprendere come mai continuano ad essere portati come debiti fuori bilancio fatture che riguardano atti gestionali correnti come il pagamento delle fatture del carburante.

Stravagante appare invece il debito fuori bilancio relativo l’assunzione di un collaboratore tramite la società che fornisce lavoro interinale “Art. 1”. Praticamente si assumono persone senza avere un’adeguata copertura finanziaria e la cosa ancora più grave è che non vengono messi in atto dai funzionari nemmeno gli impegni di spesa per tali delicatissime operazioni.

Possibile che per tali condotte questi funzionari non vengono ammoniti dal Direttore Generale, già Segretario comunale nonché membro del ben retribuito Nucleo di Valutazione?

Tra i debiti fuori bilancio rilevo anche la presenza di una sentenza, che ha visto il Comune di Minturno soccombere, in solido con una cooperativa, che gestiva i parcheggi estivi, per il pagamento di somme dovute per contratto e non percepite da una dipendente.

Non entro nel merito della questione proprio per cogliere al balzo l’occasione per rendere edotto l’intero Consiglio comunale di quanto a suo tempo ho partecipato al Primo cittadino ed all’Assessore al ramo.

Ho avuto modo di ammonire verbalmente i funzionari di questo Comune dal continuare ad effettuare i pagamenti alla ditta che gestisce il servizio della raccolta dei RSU in assenza della presentazione del DURC, che è il Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Non riesco a comprendere come è stato possibile pagare, per più di un anno, la suddetta impresa, che gestisce il servizio in proroga, senza pretendere, come è previsto dalla legge, la produzione e l’esibizione di tale importantissimo certificato, che attesta l’avvenuto pagamento dei contributi INPS, INAIL e quant’altro per i propri operai.

In questa sede non sto segnalando, come ho fatto altre volte, solamente i servizi regolarmente pagati, ma non effettuati, sto segnalando la pratica di una prassi amministrativa che è contro la legge ed è anche economicamente dannosa per il Comune, cioè si sta pagando una ditta, che se non produce il DURC, fino a prova contraria, dimostra di non essere in regola con i pagamenti contributivi dei propri operai.

Perché questa errata condotta, che potrebbe arrecare enormi danni al nostro Comune, non è stata rilevata per tempo e correttamente biasimata dai Revisori dei Conti oppure riprovata dal Nucleo di Valutazione?

Per quali ragioni continuiamo a pagare gli organi di controllo se in definitiva non controllano nemmeno gli errori più macroscopici?

A tutt’oggi se non vado errato la società CIC non ha ancora esibito il DURC ed il rischio che si può paventare è che eventuali contributi, che avrebbero dovuto essere versati in questi anni agli Enti previdenziali, per i dipendenti assunti nel cantiere di Minturno, potrebbero essere, un giorno, addebitati al nostro Comune. Credo che sia inutile aggiungere che tale situazione creerebbe i presupposti per un definitivo tracollo delle finanze comunali.

Tutto questo è irrazionale!

Non mi dilungo oltre, sono costernato, rammaricato di dover prendere atto di una situazione amministrativa disastrosa.

Purtroppo, i consigli dati, le denunce fatte nel tempo in questa sede, non sono servite a nulla tranne che a rilevare il vero volto di una maggioranza altezzosa ed arrogante quanto incapace.

Resterà ben poco da amministrare a chi avrà l’arduo compito di succedere a questa maggioranza nel governo della città.

Nelle casse del Comune non ci sarà altro che i certificati dei debiti accumulati.

Dilapidate le enormi somme degli avanzi d’amministrazione derivanti dalla gestione commissariale del Comune e spesa, per erogazioni inutili, l’enorme somma derivante dai proventi del condono edilizio, l’Amministrazione di Sardelli da oggi vuole mettere mano anche ai “gioielli di famiglia”. Infatti, vuole cominciare a svendere le proprietà del Comune e intende dilapidare anche le somme derivanti dall’affrancazione degli Usi Civici.

Il Gruppo misto di Intesa civica “Tradizioni e Valori” lotterà affinché quest’ennesimo scempio del patrimonio comunale non sia perpetrato e si batterà affinché si possa sostituire alla presente “deboscia” amministrativa una corretta e funzionale gestione della Cosa pubblica.

Il Consigliere Ercole Conte

Minturno 25 settembre 2006