Editoriale

Editoriali scritti dal gruppo

Elezioni

Informazioni, per gli aventi diritto al voto, sulle prossime elezioni regionali del Lazio:

Quando si vota?

Domenica 3 e lunedi 4 aprile 2005 nelle quindici regioni a statuto ordinario, tra cui il LAZIO, si terranno le elezioni per il rinnovo dei Consigli Regionali e per l'elezione dei Presidenti delle regioni. Si vota in un unico turno.

Come si elegge il Presidente della Regione?

E' eletto a suffraggio universale e diretto, in concomitanza del consiglio regionale. E' proclamato eletto il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale.

Come si elegge il consiglio regionale del Lazio?

Il Consiglio è composto da 70 consiglieri, oltre al Presidente della Regione:

- 56 consiglieri sono eletti con il sistema proporzionale, sulla base di liste provinciali circoscrizionali concorrenti

- 14 consiglieri sono eletti, insieme al Presidente, con il sistema maggioritario, sulla base di liste regionali ( il così detto 'listino' o 'premio di maggioranza').

In ogni gruppo di liste circoscrizionali nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai 2/3 dei candidati (almeno un terzo è riservato alla rappresentanza femminile). In caso contraria è prevista una pena pecuniaria.

Nelle liste regionali (listino), invece, è obbligatoria, sia la presenza di almeno un candidato residente in ciascuna delle province della regione, sia la rappresentanza in pari misura di entrambi i sessi.

Quanti sono i consiglieri da eleggere nel Lazio?

La Regione è suddivisa in due circoscrizioni:

Lazio 1 (Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e rispettive province)

Lazio 2 (Roma e Provincia).

La nuova legge elettorale del Lazio attribuisce al Presidente uscente il compito di stabilire con proprio decreto la ripartizione dei seggi su base provinciale all'atto dell'indizione delle elezioni.

Si possono esprimere delle preferenze?

Una sola e solo per la lista provinciale.

Come è la scheda?

L'elettore riceve una sola scheda su cui sono riportate: sul lato sinistro le liste provinciali concorrenti, sul lato destro le liste regionali bloccate capeggiate dai candidati presidenti. In pratica, a sinistra ci sono i simboli dei partiti, a destra l'alleanza.

Ogni lista regionale deve essere collegata con almeno una lista provinciale.

Come si vota?

L'elettore può apporre sulla scheda due contrassegni:

Uno sulla lista provinciale (all'interno della quale può esprimere una sola preferenza)

Uno sulla lista regionale (all'interno della quale non può esprimere alcuna preferenza)

L'elettore ha quattro possibilità di voto:

Vota solo per una lista provinciale (ed eventualmente, dentro di essa, per un candidato a cui dà la preferenza): il suo voto si trasporta automaticamente al candidato Presidente collegato a quella lista. In pratica, il voto al partito s'intende dato anche alla coalizione di cui esso fa parte.
Vota solo per il candidato Presidente, ovviamente, il voto non vale per nessun partito della coalizione (in quanto non si saprebbe a chi darlo).
Può dare due voti coerenti (es. DS e Ulivo - F.I. e CdL): sono validi entrambi
Può dare due voti incoerenti (es. DS e CdL - F.I. e Ulivo): sono validi entrambi
Come si assegnano i seggi?

Per le liste provinciali si procede con il sistema proporzionale.

In pratica, si utilizza tra le liste il metodo del quoziente e la graduatoria delle preferenze.

Per le liste regionali si procede con il sistema maggioritario seguendo l’ordine di presentazione.

I casi possibili sono:

- Le liste provinciali collegate al Presidente vincente hanno ottenuto la metà o più dei seggi dell’intero Consiglio; in tal caso alla lista regionale spetta solo metà del “premio di maggioranza”, cioè si aggiungono solo metà dei componenti del listino regionale (cioè 7 seggi), gli altri 7 vanno alle liste provinciali perdenti.

- Le liste provinciali collegate al Presidente vincente hanno ottenuto meno della metà dei seggi del Consiglio (meno di 35); in tal caso alla lista regionale spetta l’intero “premio di maggioranza”, cioè si aggiungono tutti i componenti del listino regionale (cioè 14 seggi).

- Il Presidente vincente, pur avendo avuto l’intero “premio di maggioranza”, non ha ancora raggiunto il 55% complessivo; in tal caso si attribuisce una sorta di “premio supplementare” per portarlo al 55%, prendendo i primi dei non eletti delle liste proporzionali.

Cos'è lo sbarramento del 3%?

Per ridurre il numero dei partiti presenti nel Consiglio regionale, non saranno ammesse all'assegnazione dei seggi quelle liste provinciali che non abbiano conseguito almeno il 3% dei voti delle liste provinciali di tutta la regione.

Tuttavia potranno ancora accedere all'assegnazione dei seggi anche tali liste se risulteranno collegate con una lista regionale che abbia conseguito almeno il 5% dei voti.