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DOCUMENTO DELLE DIMISSIONI DEL CONS. ERCOLE CONTE DA CAPOGRUPPO AN

Signor Presidente del Consiglio, Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, comunico che ho provveduto a formalizzare le mie dimissioni da Capo Gruppo consiliare di Alleanza Nazionale. Comunico, altresì, pur non contraddicendo le motivazioni ideali e politiche che hanno sempre caratterizzato la mia azione all’interno di Alleanza Nazionale e prima ancora nell’ambito dell’MSI, di auto sospendermi dal partito al fine di permettere che si giunga al necessario chiarimento politico tra le forze che sorreggono l’Amministrazione comunale. In conseguenza di ciò, è anche sospesa la mia presenza in seno al gruppo consiliare di A.N. con la contestuale collocazione autonoma e di destra tra i banchi del Consiglio. Tale decisione (che non è dettata da animosità alcuna oppure da risvolti personali, del tutto estranei alla dialettica politica), unicamente per accelerare tra i partiti che compongono la maggioranza nell’ambito civico, una discussione di fondo sullo stesso intendere dello stare insieme e condividere l’onere amministrativo del Comune. Sono note a tutti voi le perplessità a suo tempo da me sollevate sia durante la raccolta delle adesioni tra partiti per il rinnovo del Consiglio Comunale e sia durante le trattative per la formazione della Giunta. Perplessità, queste, che si pensava fossero superate, almeno in parte, dopo la sottoscrizione degli accordi di maggioranza. I fatti che si stanno verificando in questi giorni, invece, ancora una volta, palesano una stridente contraddittorietà tra gli impegni sottoscritti e i comportamenti messi in atto dal Sindaco e dalla compagine partitica di appartenenza e mostrano una doppiezza operativa che sconfessa clamorosamente la parte essenziale dell’intesa che faticosamente era stata sancita. Quando accadono cose di questa gravità, e quando da autorevoli fonti di Forza Italia si parla di avere comunque i voti per garantire il “governo” del Comune, indipendentemente dalla posizione di Alleanza Nazionale, non basta stigmatizzare l’accaduto, ma diventa fondamentale riprendersi l’autonomia necessaria al fine di verificare se effettivamente esistono i presupposti per continuare a governare insieme. Da più parti si è sostenuto, e sulla didascalia di una mia foto su un quotidiano apparso ieri c’era scritto che lo sconfitto in questa vicenda sono io. Lungi da me questa idea! Il vero sconfitto di questa triste parentesi della storia amministrativa di Minturno non sono io, tanto meno Alleanza Nazionale, chi esce irreparabilmente sconfitta da questa storia è la Politica quella con la P maiuscola e con essa la dignità, il rispetto delle regole sancite da liberi accordi sottoscritti dalle parti. Oggi è un triste giorno per la politica minturnese, perché si consuma un “Onoricidio” qualcuno ha deciso di mandare in soffitta l’onore, di appendere al chiodo ogni regola di gioco e la parola data, ma vi avverto, il risveglio dal delirio tirannico sarà per alcuni molto duro. Finisce con oggi per me un lustro fondamentalmente basato su un’appartenenza a questa maggioranza di governo basata, più che sulla comune condivisione dei metodi amministrativi, su una insostenibile proprietà transitiva per la quale l’appartenere ad Allenza Nazionale di fatto mi rendeva partecipe di decisioni e sodale di azioni spesso non condivise. In queste scelte di campo così radicali ci si sente soli. Ma ho la sicurezza e la tranquillità di animo che questa dolorosissima scelta è ineluttabile e doverosa. Ho, finalmente, deciso, trovandomi innanzi ad un bivio, di percorrere la strada più lunga e più accidentata, ma all’orizzonte di questo percorso si intravede nitida una luce, viceversa vedo solo buio. Un buio di idee, un’eclissi morale e l’assoluta assenza di ogni idealità. Ringrazio i miei amici di partito per la solidarietà espressa, ma dico loro che questo non è un addio è solo un arrivederci lungo la strada che porta, inesorabilmente, al riscatto della dignità di ognuno nel rispetto reciproco e della parola data.

Ercole Conte