Riconoscimento dei debiti fuori bilancio.
Come era già stato preannunciato nel mio intervento della scorsa seduta del Consiglio Comunale siamo di fronte all’ennesima parata di debiti fuori bilancio.
Ho già detto che lo stillicidio di debiti fuori bilancio, che questo consesso è chiamato ad avallare, è il risultato di un atteggiamento superficiale di alcune figure apicali, poco professionali, il cui generoso compenso economico è inversamente proporzionale alla loro effettiva capacità ed alla loro abnegazione.
Ho pure disquisito sulle conseguenze negative di questo comportamento, cui si va uniformando un numero cospicuo di Posizioni Organizzative, che genera una serie di eventi economici negativi per le casse comunali che non possono essere riassunti in un semplice intervento che, purtroppo, deve essere contenuto nei tempi.
Non mi pare, però, che alle puntuali segnalazioni ed alle chiare censure da me rese pubbliche nelle passate riunioni consiliari siano seguiti i necessari interventi risolutivi di codesta Giunta, anzi...
Si persevera a coprire gli errori di funzionari incapaci e ci si ostina in pratiche amministrative scorrette.
Mi chiedo se è possibile che nessuno veda quello che sta succedendo in questo Comune ed annichilisco pensando che non si voglia trovare rimedio alla palese sregolatezza gestionale in strategici settori di questo Ente.
A che serve pagare decine di migliaia di Euro per il Nucleo di Valutazione se quest’organo di controllo non assolve al proprio compito, cosa stanno certificando i Revisori dei Conti e che dire del Direttore Generale che non riesce a porre la parola fine alle negligenze di molti funzionari di questo Comune.
A questo punto devo pensare che c’è la connivenza dell’esecutivo se si continua a spendere senza seguire le procedure di spesa previste dalla normativa e devo anche prendere atto della disinvoltura con la quale vengono presentate a questo Consiglio per l’approvazione riconoscimenti di debito che sanno fortemente di rancido.
Si ripropongono a questa Assise debiti di quindici anni fa addirittura antecedenti al Commissario per il dissesto, esiti di cause in cui l’Amministrazione risulta soccombente dove a suo tempo pare non si è avuto nemmeno il buon senso di fare opposizione in giudizio.
Che dire poi di spese che dovrebbero essere normalmente previste come le mensilità degli affitti o i costi dei contratti registrati rinviate sine die fino a portarli come debiti fuori bilancio.
Altre spese non paiono proprio comprensibili come acquisti che potevano essere programmati e quindi inseriti correttamente in bilancio.
Perfino il costo per l’assunzione del personale interinale ci viene propinato in questa occasione. Come è stato possibile tenere al lavoro questo personale, quale era la durata del contratto iniziale e come e quando è stato rinnovato? Quale è stata la posizione del lavoratore nel contempo?
Tutto questo è disarmante ed assurdo.
Appare chiara, dunque, la mia volontà di votare no per tutti i debiti fuori bilancio presentati.
Prima di concludere devo, però, ribadire il mio fermo dissenso anche nei confronti della leggerezza con cui si continua a gestire cronologicamente la presentazione dei debiti fuori bilancio.
Già in occasione della verifica degli equilibri di bilancio avevo segnalato la presenza di alcuni dei debiti che invece sono stati presentati questa sera e già sono pronti, tenuti opportunamente a maturare nei cassetti, debitamente taciuti, per evitare problemi in termini di cassa, ulteriori debiti fuori bilancio.
Continuate pure con questo “andazio”, i numeri in Consiglio ve lo permettono, ma sappiate, colleghi Consiglieri, che procrastinare i termini di presentazione dei debiti può servire a rispettare, nel breve termine, il patto di stabilità, ma non potrà salvare il nostro Comune da una sicura e lenta agonia finanziaria.
Ercole Conte