CUI PRODEST?
Questa è la domanda che da tempo ci stiamo ponendo e che rischia di apparire retorica.
Sta di fatto che il Comune di Minturno, dal mese di gennaio, sta regolarmente pagando ben 21.000,00 Euro al mese per il servizio di raccolta porta a porta, nelle frazioni collinari, dei rifiuti domestici umidi.
Tutti i cittadini di Santa Maria Infante, Pulcherini, Minturno capoluogo e Tufo, ben sanno che tale servizio non è stato effettuato.
Ad oggi, quindi, l’Amministrazione Comunale di Minturno ha “regalato” all’impresa che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, alla quale lo scorso mese di dicembre, con un atto deliberativo opinabile, è stato affidato questo ulteriore ampliamento del servizio, senza tenere conto della normativa in merito all’affidamento in gestione dei servizi pubblici, circa mezzo miliardo delle vecchie Lire.
Iniziativa Sociale, nel denunciare pubblicamente questo disservizio, deplora l’atteggiamento di tutti quegli amministratori che pur essendo a conoscenza della situazione, pubblicamente segnalata in Aula Consiliare dal Consigliere Ercole Conte, continuano a far finta di non vedere e di non sapere.
I cittadini di Minturno sono costretti a pagare per un servizio scadente più d’ogni altro Comune della Provincia di Latina.
Non possiamo accettare che gli oneri, per i contribuenti già eccessivi, continuino a lievitare a causa di queste vere e proprie regalie.
Siamo esacerbati di fronte alla leggerezza degli amministratori minturnesi, che vedono la politica della differenziazione dei rifiuti e del riciclaggio delle materie prime semplicemente come uno strumento per far lievitare i costi di gestione, senza mirare all’effettivo raggiungimento degli obiettivi percentuali indicati dal decreto Ronchi.
La raccolta differenziata deve essere un obiettivo fondamentale da raggiungere. Purtroppo, molti cittadini virtuosi, dopo aver verificato che, spesso, i rifiuti portati presso i bidoni in modo differenziato sono smaltiti tra i rifiuti indifferenziati ed avviati in discarica, si stanno rendendo conto dell’inutilità del loro senso civico.
Il 18 dicembre prossimo scadrà l’appalto, anche se già si vocifera della volontà della Giunta Comunale di concedere una proroga.
Iniziativa Sociale si batterà per evitare ogni ulteriore proseguimento di un contratto che ha significato per Minturno tutta una serie di inammissibili disservizi e di incomprensibili ampliamenti di servizi “sperimentali” che si sono, di fatto, rivelati veri e propri espedienti amministrativi rispetto ai quali sarebbe interessante pervenire alla conoscenza degli effettivi beneficiari.