Editoriale

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Elezioni

Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio 2007.

Il Consiglio comunale si appresta ad accertare lo stato di attuazione dei programmi e a verificare la sussistenza degli equilibri di bilancio.
I provvedimenti propedeutici a questo fondamentale adempimento, posto dal legislatore in capo al Consiglio comunale, rivestono un ruolo fondamentale poiché permettono di attivare per tempo le opportune manovre correttive del bilancio.
Per questa ragione avremmo dovuto adottare, in questa sede, i provvedimenti necessari per il ripiano dei debiti di cui all’art. 194 del testo unico degli Enti Locali, vale a dire dei debiti fuori bilancio.
Nella cartellina messa a disposizione dei Consiglieri comunali erano stati inseriti numerosi debiti fuori bilancio, dei quali alcuni erano relativi a sentenze, altri, invece, a debiti derivanti dall’acquisizione di beni e di servizi effettuata in violazione degli obblighi previsti.
Improvvisamente, i documenti relativi a questi debiti fuori bilancio sono spariti e non ne è stata fatta menzione nemmeno al Collegio dei Revisori dei Conti, che, ignorando la presenza di tutti quei debiti fuori bilancio, ha preso atto, riporto integralmente quanto è stato asseverato dall’organo di controllo, “che dalla relazione del responsabile del servizio finanziario non risultano debiti fuori bilancio riconoscibili”.
Per questa ragione all’inizio della seduta abbiamo sollevato la pregiudiziale, ricorrendo tale gravissima omissione, sulla legittimità dell’approvazione di questo punto posto all’ordine del giorno. Nutriamo, pertanto, forti dubbi riguardo la veridicità e l’integrità del documento proposto all’approvazione di questo consesso.
Infatti, ci chiediamo come possa essere in equilibrio un bilancio nel quale non sono stati proditoriamente inseriti debiti derivanti da sentenze per circa 50.000 Euro e nel quale non sono state inserite tutte le situazioni debitorie in essere segnalate dai funzionari così come è previsto dal Regolamento comunale di contabilità. Al riguardo, precisiamo che è previsto “l’obbligo di segnalare fatti di natura economico, finanziaria e patrimoniale che possono pregiudicare gli equilibri di bilancio”.
A conferma di quanto ho affermato cito la nota, prot. 18008 del 07/09/07, con la quale veniva puntualmente segnalata la necessità di fondi per fare fronte ai costi derivanti dagli incarichi conferiti agli avvocati o dalle sentenze esecutive nonché dal pagamento di parcelle per consulenze la cui richiesta all’Ente è stata protocollata oramai già da diversi mesi.
Anche altri uffici avevano segnalato la presenza di debiti fuori bilancio, a memoria cito la richiesta fatta dall’Ufficio Servizi Sociali per il pagamento della fattura n. 12/06 per il servizio Trasporto Scolastico per circa 15.000 euro alla quale vanno aggiunte le somme relative ad altre fatture con l’elencazione delle quali non intendo tediarvi.
In sintesi, però, possiamo dire che la presenza di debiti di diversa natura, per il valore di centinaia di migliaia di Euro, dimostra chiaramente che il bilancio così strutturato non è in equilibrio. Inoltre, bisognerà verificare la legittimità della votazione stessa considerata la gravissima omissione di comunicazione all’organo di controllo, il quale non è stato reso edotto della presenza dei numerosi debiti fuori bilancio di cui stiamo parlando.
Tra i debiti fuori bilancio di cui abbiamo preso visione, ma che non sono stati correttamente comunicati al collegio dei Revisori dei conti, ci sono alcune sentenze che riguardano ancora i danni subiti dai cittadini durante il periodo in cui il comune di Minturno, per una gravissima disattenzione dell’organo esecutivo, si è ritrovato senza la necessaria copertura assicurativa.
All’epoca sollevammo il problema paventando quello che puntualmente è accaduto. Purtroppo, le somme derivanti dalle sentenze per i danni che il Comune dovrà risarcire in gran parte devono ancora essere notificate.
Chi mai pagherà il danno prodotto?
Un altro debito fuori bilancio degno di attenzione è relativo alla sentenza con la quale il Comune di Minturno è stato condannato al pagamento di circa 7.000 Euro. Tale somma è stata imputata al Comune poiché la Cooperativa che gestiva il servizio parcheggi estivi non aveva regolarmente pagato un proprio dipendente. Ci preme far rilevare il danno provocato da tale sentenza, ma contestualmente vogliamo ricordare a tutti che il Comune rischia di dover pagare somme ben più ingenti per aver continuato a liquidare l’impresa C.I.C. pur essendo a conoscenza dello stato di irregolarità di questa ultima, attestata dalla negatività del DURC, riguardo ai pagamenti dei contributi INPS ed INAIL dei propri dipendenti.
Siamo preoccupati sempre più dalla disattenzione che la Giunta comunale dimostra per le fasce più deboli della popolazione e ci angoscia lo stato di indigenza in cui dichiarano di trovarsi alcuni rappresentanti della maggioranza. Una maggioranza che ha nel proprio interno dei “miserabili” ma, conoscendo la solidità economica di ognuno voi, proviamo insofferenza a pensare che siete arrivati ad arraffare persino i soldi spettanti quali contributi per le persone indigenti. La determina 146/07 dei Servizi Sociali è molto chiara, avete distribuito quei soldi tra persone che non hanno bisogno e tra queste figurano anche i familiari di alcuni di voi. Vergognatevi!
Non c’è più limite all’indecenza e ogni volta che si legge tra le righe delle determinazioni si scoprono sempre nuovi misfatti.
Per quanto riguarda le variazioni di bilancio n. 4 e n. 5 possiamo solo dire che sono la cartina di tornasole di uno stato confusionale della Giunta, che pare obnubilata ed in preda al delirio, incapace di programmare la propria azione quasi fosse lobomotizzata.
Avevamo ammonito per tempo di non inserire la somma assurda di cinque milioni di Euro quali entrate extratributarie derivanti dalle riscossioni delle contravvenzioni elevate con gli autovelox. I nodi preannunciati nello scorso mese di aprile sono venuti al pettine e la Giunta è stata costretta ad adottare ben cinque variazioni di bilancio in meno di due mesi dall’approvazione dei PEG, che è avvenuta il 27 giugno scorso e solo in seguito alla denuncia dell’opposizione attraverso gli organi d’informazione.
Nelle variazioni di bilancio esaminate abbiamo potuto registrare un andamento “bustrofedico” nelle decisioni assunte al riguardo di numerose poste in bilancio. Infatti, la Giunta è intervenuta più volte sugli stessi capitoli e in decine di casi ha provveduto a decurtare determinate somme che la volta successiva sono state reintegrate e viceversa.
Sardelli e gli uomini di sua fiducia continuano a fare e a disfare il bilancio senza tenere più in considerazione non diciamo la coerenza ma nemmeno la logica.
Pensavamo che in occasione delle variazioni di bilancio, che oramai a Minturno hanno una cadenza bisettimanale, i membri della Giunta comunale si dotassero di computer, di calcolatrici e di tutta la documentazione necessaria ma cominciamo a temere che lo strumento principale sul quale si fondano le scelte della maggioranza è costituito da una monetina, che, lanciata in aria, determina, in base all’alea che ne deriva, l’aumento o la riduzione dei vari capitoli di spesa posti in esame.
Messa da parte l’ironia, verifichiamo che le somme assegnate per molti capitoli non sono sufficienti e siamo sicuri che per il prossimo futuro la Giunta sarà costretta a dover approvare ulteriori variazioni di bilancio ovvero a porre in essere i presupposti per la costituzione di nuovi debiti fuori bilancio.
Il bilancio così come è stato proposto non è in equilibrio poiché oltre ai debiti fuori bilancio che sono presenti, ma non sono stati segnalati, ci sono molti capitoli ai quali sono stati assegnate risorse insufficienti.
Per la parte in entrata ci sono sempre le solite criticità ma questa volta entreremo nel merito di un fatto che riteniamo deve essere portato a conoscenza di tutti i consiglieri e dei Revisori dei conti qui presenti. Il lunapark che staziona sul terreno comunale del campo “Pirae”, sul lungomare di Scauri, non ha mai pagato un Euro per la tassa di occupazione del suolo pubblico. La somma evasa è rilevante, si tratta di una occupazione di suolo pubblico della durata di due mesi estivi per l’ampiezza di un campo di calcio.
Possibile che mai nessuno se ne è accorto?
Il giorno 5 settembre scorso abbiamo chiesto all’ufficio competente delucidazioni in merito ma ad oggi ancora non ci è stata data alcuna risposta. Dovremo attendere due mesi e rivolgerci alla Prefettura anche per questi documenti?
Siamo costretti a concludere eppure ci sarebbero ancora molte cose da dire. Il Presidente del Consiglio, però, ci richiama al dettato regolamentare che ci impedisce, per l’esiguo tempo concessoci, di poter dissertare compiutamente su questo importantissimo ed articolato argomento.
Ci avviamo a concludere sottolineando due aspetti preoccupanti che si evincono dalla ricognizione sui programmi. Il primo aspetto riguarda il complessivo stato di attuazione dei programmi che mediamente non supera il 50% e questo è un fatto negativo che la dice lunga sull’inefficienza della macchina amministrativa guidata da Sardelli. A discolpa dei funzionari, però, bisogna ricordare ancora una volta che i PEG sono stati assegnati solo alla fine del mese di giugno.
I programmi nel loro complesso sono attuati nella misura inferiore al 50%.; però, verificando analiticamente lo stato di attuazione dei singoli programmi per competenza, con riferimento agli stanziamenti attuali ed agli impegni effettuati, ci accorgiamo che, per quanto riguarda gli impegni per la spesa corrente, mediamente riscontriamo percentuali che si avvicinano al 90%, mentre per le spese in conto capitale le percentuali sono quasi tutte rappresentabili con una sola cifra.
Praticamente, la Giunta non è stata capace di contenere le spese correnti mentre continua a rimandare le spese di investimento in quanto è consapevole di aver riportato nel bilanci somme virtuali che giammai saranno introitate.
Per questa ragione ritroviamo alcuni capitoli di spesa con accantonamenti enormi che ci appaiono essere stati concepiti quali virtuali poste di bilancio necessarie per compensare altrettante somme irreali inserite scelleratamente nelle voci di entrata.
Al termine del nostro intervento, possiamo dire che mentre l’Assessore al bilancio e la Giunta sostengono che questo bilancio è in equilibrio, noi riteniamo corretto sostenere, parafrasando un noto cantautore, che “è tutto un equilibrio sopra la follia” di debiti fuori bilancio, di voci di bilancio insufficienti, di false entrate e di virtuali poste in bilancio che, celate volutamente anche al collegio dei Sindaci, rendono inattuabili i programmi di salvaguardia degli equilibri di bilancio e minano alle fondamenta la stabilità finanziaria del Comune di Minturno.

Minturno 30 settembre 2007

Ercole Conte