Approvazione Regolamento per la disciplina del condono dei tributi comunali.
In questa sede non mi limiterò a ribadire quanto ho già dichiarato e fatto mettere a verbale nella riunione della Commissione Consiliare di venerdì 25 novembre.
In tale occasione ho espresso la mia contrarietà ad un atto che reputo ingiusto nei confronti dei cittadini onesti e gratificante per gli scaltri evasori che nel tempo hanno ritenuto di non pagare o di eludere le tasse comunali, e ho dichiarato che con l’approvazione di questo regolamento si da il via ad una sanatoria generalizzata che premia i disonesti, in quanto ritengo che tale condono è iniquo anche nei confronti di coloro i quali sono stati negli ultimi due anni individuati ed hanno giustamente pagato gli arretrati dei tributi comprese le sanzioni.
Il vero problema consiste nel fatto che non si è mai voluto avviare un serio programma di recupero e di repressione dell’evasione e solo dopo molte insistenze da parte della commissione Bilancio è stata avviata nel 2004 una seria campagna di controlli e di verifiche.
A seguito della prima serie di controlli, ho personalmente aggregato i dati ottenuti ed ho relazionato, in seno alla commissione summenzionata, facendo voto di proseguire con decisione su una strada che aveva dato dei frutti insperati.
Nell’ambito dell’universo censito ho avuto modo di verificare, dati alla mano, che il 15% degli alloggi, che era, tra l’altro, utilizzato per l’affitto estivo, non era stato mai dichiarato e che circa il 75% di queste abitazioni era proprietà di cittadini residenti nel frusinate o nel napoletano.
Per quel che riguarda l’elusione, si è registrato una situazione aberrante, coloro i quali erano iscritti a ruolo avevano dichiarato solo il 65% delle effettive superfici e quindi è stato recuperato il 35% delle superfici tassabili.
Il discorso sulle attività commerciali è ancora più complesso ma vale la pena ricordare che sono state rilevate attività commerciali “sconosciute” ovvero che non avevano mai pagato né la tassa dei rifiuti né la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Fatto assurdo, ma non per Minturno.
Proprio la tassa per l’occupazione del suolo pubblico registrava dei dati inammissibili, vale la pena ricordare che su tutto il territorio comunale poco meno di una decina di attività commerciali era totalmente in regola.
Nonostante i lusinghieri risultati il pool utilizzato per le verifiche è stato tenuto fermo per molti mesi; forse aveva creato dei problemi!
Infatti, nel corso delle verifiche sono emersi anche proprietari di otto, dieci appartamenti regolarmente locati nel periodo estivo e mai dichiarati.
Eppure non sono mancati negli ultimi anni gli inviti a mettersi in regola, per due volte sono stati affissi pubblici avvisi ma nessuno si è preoccupato di niente.
Anche per questa ragione di fronte alla possibilità di fare ricorso al condono per sanare evasioni pregresse o liti pendenti relative ai tributi locali è opportuno adottare una linea di rigore e di coerenza mediante una politica di equità fiscale.
Oggi questo consesso si appresta a premiare quei perspicaci cittadini che hanno capito che per sopravvivere bisogna imitare chi è al potere e sembra che molti di coloro che gestiscono il potere non sono in regola.
In verità temo, visto che in più occasioni nel passato la linea di condotta è stata quella di non applicare nessun condono, che ci sia stata la volontà occulta di porre in essere dei comportamenti evasivi volti a sfruttare la possibilità di condono offerta dal regolamento che sarebbe stato fatto entrare in vigore solo dopo qualche anno dall’approvazione della legge 289/2002. Il fatto che si parli di condono l’indomani delle specifiche richieste di verifica da parte del Consigliere Mallozzi rafforza questa mia ipotesi.
Al di là delle valutazioni soggettive, voglio ricordare che con la risoluzione n. 25 del 1998 il Ministero delle Finanze ha ribadito che tutti i regolamenti delle entrate, anche tributarie, devono essere approvati entro il termine ultimo per l’adozione del bilancio.
Quindi, ritengo che qualora questo Consiglio dovesse decidere per l’eventuale condono quest’ultimo dovrà essere adottato il prossimo anno nei termini dell’approvazione del bilancio di previsione.
Anche il limite temporale di adesione alla sanatoria previsto dalla bozza del Regolamento per la disciplina del Condono non pare conforme alla disposizione normativa in quanto deve essere concesso, in base al comma 1, dell’art. 13, della legge 289/2002, un termine precedentemente fissato dall’Ente “non inferiore ai sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell’atto”.
Resta in ogni caso da chiarire l’ampiezza del fenomeno dell’evasione dei tributi nel nostro Comune.
Non ci vuole molto a capire che i dati accertati non sono veritieri, su un totale di 12.000 alloggi dichiarati nel 2003 circa 4000 risultavano avere un’ampiezza inferiore ai 50 mq. Conoscendo il territorio non mi pare che esistano tutti questi monolocali.
Anche la distanza dai cassonetti è stata sempre presa a pretesto per risparmiare sulle tasse e si assiste ad un particolare fenomeno secondo il quale le abitazioni più sono distanti dai cassonetti e più sono ampie.
Per ovviare a questo problema era stato proposto dalla commissione Igiene, Sanità ed Ambiente, già nel lontano 2001 di numerare i bidoni dei rifiuti e di approntare una mappatura dell’ubicazione degli stessi. Anche questa proposta non ha mai avuto riscontro.
Chiedere perché ci si ostina a non voler numerare i bidoni e a non definire la mappatura del posizionamento degli stessi è una domanda pleonastica e retorica.
Certo la tendenza all’elusione può anche essere compresa, anche se non giustificata, a causa del costo eccessivo al metro quadrato del tributo Tarsu che pone il Comune di Minturno ai vertici della classifica su base provinciale.
I costi, purtroppo, sono dovuti ad un servizio inefficiente ad una politica di controllo inefficace ed ad una gestione diseconomica viziata, peraltro, dal ricorso ad “espedienti sperimentali” pagati senza essere stati effettuati.
Io propongo, piuttosto che approvare il regolamento di condono, di dotare l’ufficio preposto al controllo di risorse adeguate sia economiche che umane e di avviare una ulteriore campagna di controlli per rendere giustizia ai cittadini virtuosi, per dare un equo trattamento con coloro che sono stati controllati e giustamente multati e per far capire, finalmente, a tutti i cittadini che in uno stato di diritto pagare tutti le tasse significa pagare tutti di meno.
Ercole Conte